giovedì 2 ottobre 2014

About stripes and pirates

Altri cambiamenti in camera di Davide! In questo post avevo parlato dei vari lavori fatti, ma, come sempre mi accade, dopo poco tempo la parete rossa mi aveva veramente stancato! Troppo scura, troppo pesante e soprattutto troppo… rossa!

Ho preso spunto da alcune scatole che ho trovato per caso in un negozio per realizzare una nuova parete con i colori già presenti nella stanza: il verde acido e l'azzurro.


Il difficile, naturalmente, è stato fare le righe: purtroppo ero da sola e ho fatto un bel sali e scendi dalla scala per tirare il filo a piombo, segnare con dei piccoli punti il muro e posizionare lo scotch di carta che mi è servito da guida. Questa è stata la cosa più lunga perché poi con un piccolo rullo ho riempito facilmente i vari spazi. Una volta tolto lo scotch è rimasta la piccola riga bianca divisoria.


Per il resto non ho modificato molto, rispetto a quello che c'era prima. Sulla parete opposta, invece, hanno preso posto tre magnifiche illustrazioni che ho commissionato ad un'amica che ha uno stile fresco e divertente allo stesso tempo che mi piace tantissimo!


Naturalmente il soggetto è sempre piratesco (a te pareva), Serena mi ha stampato le illustrazioni che ho deciso poi di montare su alcune tele in modo da valorizzarle in modo semplice, ma che non fosse la solita cornice… Anche Davide è stato contento dei suoi nuovi quadri! Sono davvero belli :-)

Per completare il letto ho cucito una piccola testiera in stoffa (sempre a tema marino, con pesciolini) e, sempre su questa parete ho attaccato un bordo adesivo con gli immancabili teschi!

  

Ecco qualche particolare.





Ed ecco la camera nel suo insieme.


Quanto mi piace, così! Vedremo per quanto tempo rimarrà così... conoscendomi... non per molto!

Alla prossima!


lunedì 29 settembre 2014

Chi ha tempo...

... Non aspetti tempo.
Quest'anno mi voglio preparare con anticipo al Natale! Sembra impossibile ma sto già realizzando qualche regalo handmade. Qualcosina su commissione, che venderò, altre da regalare.


Per i bimbi, qualche sciarpa in jersey, in versione maschile e femminile.


Qualche pochette, sempre utile, queste hanno l'interno in tessuto a contrasto.


E un po' di tovagliette all'americana con stoffe diverse per accontentare gusti differenti.



Le mie preferite, con questa stoffa che ricorda un po' quelle vintage degli anni '50! Penso che almeno tre di queste si "fermeranno" a casa di Pico!

Mio figlio, vedendomi al lavoro, mi ha detto: "Mamma, se vuoi ti costruisco una bancarella di LEGO per vendere le tue cose!" Chi non ne ha mai sognata una??

Alla prossima!




mercoledì 17 settembre 2014

A coastal look - part 2

Ecco il resto dei lavori di relooking fatti quest'estate. Nel primo post, avevo mostrato la sala, oggi invece vi farò vedere come abbiamo ravvivato le camere da letto e come ho realizzato alcuni dei lavori.

Mentre per la sala abbiamo scelto noi gli abbinamenti, per le camere siamo state legate ai colori dagli armadi già presenti: blu per la camera grande, arancio e verde per le due più piccole.

Rovistando in giro per la casa, ho recuperato due pezzi di stoffa moooolto marini (erano stati destinati a diventare stracci per la polvere!!!!) e li ho inseriti in due cornici uguali che contenevano alcune foto un po' vecchiotte. Le cornici erano invece belle, grandi e bianche, così le ho "riciclate". Sistemati sopra alla testata del letto, focalizzano l'attenzione e danno subito un'aria coastal!


Il letto, di legno scuro, è stato riverniciato di bianco, a spray. Con un paio di cuscini e un copriletto nuovo, ecco rifatto il look, con pochissimo, anche qua!


Anche per le altre due stanze abbiamo seguito lo stesso principio: base bianca e tocchi di colore dati dai cuscini e da qualche altro particolare.



Niente di che, per carità, ma l'effetto finale, tutto sommato non è male.

Un altra cosa divertente che abbiamo fatto è stata "incorniciare" con una finta cornice alcuni specchi, anonimi ma utili, per questo abbiamo deciso di lasciarli, ma di dare loro un tocco di colore.


Le cose che mi hanno dato più soddisfazione, in tutto questo lavoro, sono state il tavolino con i vetri recuperati in spiaggia e il quadro fatto col bancale (qui il primo post). Ecco perché ho preparato due piccoli tutorial che spero possano essere utili a qualcuno, anche solo come spunto per un riciclo creativo!
Questo è il materiale da cui sono partita per realizzare il tavolino:


Bruttini, vero? Ma basta vedere oltre le apparenze :-) e avere a disposizione, naturalmente, parecchi vetrini (non è stato difficile, procurameli, con un figlio cinquenne, cercatore di tesori e "gemme preziose") e quando dico parecchi, intendo parecchi!! Il mio vassoio misura più di 60 cm di diametro!

Prima di tutto ho dipinto di bianco sia il tavolo che il vassoio (vernice spray e pennello per le parti più piccole del tavolo). Una volta asciutto ho steso con una spatola, piccole parti di stucco per muri e piano piano vi ho appoggiato sopra i vetri, cercando di comporli in modo complementare, per non lasciare troppi buchi e alternando i colori.


Bisogna procedere abbastanza velocemente perché lo stucco asciuga in fretta, ma potete anche farne una parte e completare il resto successivamente, basta che non dobbiate intervenire con altri vetrini nella parte di stucco asciutto.

Ecco la composizione terminata.


Ora bisogna riempire gli spazi tra un vetrino e l'altro, quello che si fa normalmente con le fughe delle piastrelle o con i mosaici veri. Si stende quindi una generosa mano di stucco su tutta la superficie, insistendo dove ci sono i buchi maggiori. Tenete presente che i vetri NON sono tutti dello stesso spessore e quindi è inevitabile che si creino delle sconnessioni tra i pezzi.


Ora bisogna lasciar asciugare lo stucco per circa 2-3 ore, poi con uno straccio umido togliamo "il grosso" lasciando solo un sottile strato di stucco che andremo a togliere dopo 24 ore.



Armati di santa pazienza, con una spugnetta inumidita togliamo l'eccesso di stucco da SOPRA i vetrini, in modo da liberarli in superficie ma lasciando tutto lo stucco bianco intorno. Lo stucco sarà secco, ovviamente ma grattando con la spugna umida viene via abbastanza facilmente.


Ora basta appoggiarlo al nostro tavolino bianco ed eccolo qua, in tutto il suo slpendore!
L'ideale sarebbe stato poi ricoprire tutto il piano con una resina trasparente bicomponente, per rendere lucido e uniforme il piano, ma... la vacanza è finita, sarà per il prossimo anno!

Spero che questo tutorial vi possa essere utile. Alla prossima con il tutorial del bancale/quadro!













mercoledì 10 settembre 2014

A coastal look - part 1

Finalmente sono riuscita a trovare un po' di tempo per sistemare le foto di quest'estate! Per non smentirmi mai, dato che non riesco mai a stare ferma con le mani, durante le vacanze ho aiutato mia cugina a rinfrescare un po' la sua casa al mare. Lo scenario è la meravigliosa Lipari, una delle sette fantastiche Isole Eolie.

La zona dove siamo intervenute maggiormente è la sala, che funge anche da ingresso. Vi si accede tramite una grande vetrata in ferro battuto, che già da sola, arreda meravigliosamente.

Dopo esserci organizzate telefonicamente e con parecchi giri di idee e spunti abbiamo optato per una serie di colori molto marini: base bianca con tocchi di tiffany, e turchese. Dopo di che, abbiamo cercato di recuperare il più possibile quello che c'era già in casa, riadattandolo e modificandolo, proprio come piace a me.

Siamo partite dall'angolo divano/poltrone/tavolino in vimini e li abbiamo verniciati di bianco con un paio di mani di smalto. Qui si può vedere il lavoro "a metà" (divanetto fatto e poltrone + tavolino ancora da fare).


Le fodere dei cuscinoni avevano visto giorni migliori e ci sembrava che il bianco e blu fosse un po' scontato, anche perché fuori dalla nostra scelta di colori. Detto, fatto, rifacciamo anche quelle! E ci aggiungiamo anche qualche piccolo cuscino!


Un vecchio bancale abbandonato ci è servito per fare un quadro che sembra quasi parte di uno scafo logorato dal mare.


Due bottiglie di vetro si sono rifatte il look con la vernice spray.


E i vetrini raccolti in spiaggia si sono trasformati in un tavolino!



Ecco una veduta d'insieme, a lavoro finito.


Ed ecco il fantasico panorama che si gode dalla casa... Che voglia di essere ancora lì...


Alla prossima con il resto del restyling!









venerdì 29 agosto 2014

Da tovaglia e strofinacci…

Di ritorno dalle vacanze, voglio pubblicare un lavoro che mi ha dato molta soddisfazione: il mio primo vero lavoro di "sartoria"!

Tutto è partito da questo speciale di Burda, comprato per caso in edicola. Tra i tanti modelli proposti, tutti carinissimi, mi è venuta voglia di realizzare dei pantaloncini leggeri per il mio piccolo, che, essendo magrissimo ma abbastanza alto, mi fa impazzire ogni volta per trovare il pantalone giusto, che non sia corto di gambe ma soprattutto che non sia troppo largo in vita.

Così ho deciso di provarci: ho recuperato una stoffa leggera che avevo nel cassetto da tempo e, aiutandomi anche con questo tutorial ho fatto il primo paio! Il modello era per dei pantaloni a pinocchietto ma io ho preferito creare un risvolto e aggiungere un paio di bottoncini ai lati. Ho semplificato la lavorazione, senza fare le tasche laterali (troppo difficili...) ed ecco qua il risultato!


Mi sembrano venuti bene, che ne dite?

Dato che ci ho preso gusto ne ho fatti altri due: un paio lungo, usando come stoffa una tovaglia di cotone comprata in super-saldo. In questo caso ho applicato esternamente una taschina, usando un ritaglio di stoffa a pois.


Per il terzo paio ho usato due strofinacci da cucina, in vendita a 1 euro cad.! Mi piace reinventare le cose!

Sono molto estivi e in effetti al mare sono stati usati molto! Sono comodissimi, con l'elastico sul retro e si possono indossare sia a pinocchietto che un po' più corti. Volendo, la lunghezza del cartamodello si può adattare anche per fare dei bermuda.



Difficilmente sono soddisfatta al 100% delle cose che faccio (ipercritica) ma questi pantaloncini mi piacciono davvero tanto! Voglio provare a farne anche per l'inverno!



 Alla prossima, scusate il modello è stanco per le troppe foto!






sabato 26 luglio 2014

Storage Ideas

Da inguaribile disordinata quale sono, ho sempre bisogno di trovare nuovi modi per cercare di tenere in ordine la moltitudine di cose di cui amo circondarmi e che devo in qualche modo gestire, per evitare di finirne sommersa…

Cerco quindi di rendere tutto più carino, per far sì che questo mi "invogli" a riordinare. Uso tantissimo i vasi di vetro recuperati dalle vecchie conserve per sistemarci di tutto, il vetro ha sempre il suo fascino, è ecologico e lo preferisco di gran lunga alla plastica. Di solito dipingo i coperchi (uso gli smalti per le unghie) e poi li decoro con dei semplici ritagli di carta o passamanerie, in questo modo posso  creare dei contenitori ad hoc per le mie esigenze.





Non mi piace avere in giro scatole e scatolette con cose aperte, avanzate, ecc.. Così quando apro una confezione cerco quasi sempre di travasare il contenuto in contenitori più carini e riutilizzabili, di solito la mia scelta ricade sul vetro. Ma quanto sono brutte tutte quelle scatole/sacchetti dai colori improbabili, che si rovesciano ogni minuto e soprattutto che non sai mai se sono piene o vuote? Questo vale per le cose che tengo in dispensa ma anche per i detersivi e il materiale per i miei craft.


Le scatole particolari, invece, sono un'altra delle mie passioni: le comprerei di ogni forma e colore, forse è anche per questo che ho imparato a fare cartonaggio... Ma quelle che prefersco in assoluto sono quelle di latta.
In questa, meravigliosa, di Tilda ci tengo le bustine di semi di fiori e di piantine per l'orticello casalingo.


Queste, invece, contengono attualmente (perché il divertimento sta anche nella possibilità di sostituire il contenuto!!) le bustine di the, i semi di sesamo e i prodotti confezionati senza glutine.


Un'altra cosa fondamentale è etichettare tutto: le possibilità sono infinite, queste azzurre le avevo trovate in rete, mentre quelle nere sono fatte con la classica Dymo, ormai soppiantata da quelle elettroniche con i nastri colorati ma a me piace questa, manuale che fa molto vintage :-)



Questa carinissima valigetta turchese contiene gli atrezzi da cucito che uso più spesso (anche qui, piccoli vasi di vetro che contengono i bottoni ricopribili con la stoffa).


Questo piccolo box di legno è diventato un contenitore per le pile: l'ho semplicemente ricoperto di carta adesiva plastificata, aggiunto uno sticker a forma di uccellino ed etichettato... Anche Spongebob sembra gradire...

E per rendere più "leggere" le faccende domestiche, ecco il mio kit di sopravvivenza, tutto rigorosamente in tinta... perché anche l'occhio vuole la sua parte!


Alla prossima!



domenica 13 luglio 2014

Nel nostro piccolo…

Ultimamente si fa un gran parlare di autoproduzione e decrescita. Non so se sia la moda del momento ma, per quanto mi riguarda, io ci credo davvero. Senza sfociare nel fanatismo, credo sia possibile per tutti staccarsi dalla logica del consumismo (almeno un po'), e dalla dipendenza da prodotti pronti e preconfezionati, provando a produrre in casa alcune cose.

Oltre a essere sicuri di quello che contiene, il cibo autoprodotto aiuta a produrre meno packaging, è più economico e dà molta soddisfazione! Oltre al cibo si possono autoprodurre parecchie cose: dai detersivi, ai piccoli oggetti per la casa, ai vestiti  e persino i mobili. In realtà con un minimo di conoscenze e, soprattutto di voglia, penso si possa autoprodurre più o meno tutto.

Lo scopo finale dovrebbe essere quello di rendersi autosufficienti, in realtà l'autosufficienza totale è pressoché impossibile da ottenere, non è mia intenzione scrivere un trattato sulla decrescita, (anche perché non ne avrei assolutamente le capacità) se volete approfondire vi consiglio il sito di Erbaviola, massima esperta e mio personale riferimento :-) Però qui a casadipico stiamo provando a realizzare qualcosina… Sogno un giorno di andare a vivere in campagna e queste sono le mie, diciamo, prove tecniche di trasmissione!


Dado vegetale autoprodotto, la ricetta la trovate qui.


Yogurt autoprodotto, qui aromatizzato con miele alla lavanda e cristalli di zucchero.


Pane con farina integrale e pasta madre.

Da qualche anno poi ci dedichiamo a coltivare qualcosina sul balcone, certo il quantitativo è mooolto limitato però è mooolto divertente e penso sia istruttivo anche per mio figlio.




Ho iniziato anche a produrre detersivi e prodotti per la pulizia della casa ma sarà per il prossimo post.
Spero, piano piano, di riuscire a produrre sempre più cose, altri spunti di autoproduzione li trovate qui, qui, qui e qui.

Alla prossima!